Inner Circle
Fotografia e IA: ibridazione artistica
Primavera 2023. L’intelligenza artificiale non è ancora mainstream. Ma per chi ha il mindset dello scienziato, una tecnologia emergente è un territorio da esplorare — non da aspettare che diventi ovvio.
Inner Circle nasce così: dalla voglia di andare dove nessuno era ancora andato.
Il progetto fonde fotografia e intelligenza artificiale in un lavoro “a 4 mani”. Muri veri, fotografati in una cascina. Aperture create dall’IA, che trasformano superfici opache in soglie verso altrove. E dentro quelle aperture, sfere eteree — generate anch’esse dall’IA, ma a partire da altre mie fotografie.
Reale e virtuale coesistono senza fratture. Il confine si dissolve. Quello che resta è una tensione visiva: il cerchio perfetto dentro lo spazio imperfetto del muro, la forma ideale che abita la materia grezza.
Ogni composizione è costruita a strati — maschere, iterazioni, scelte artistiche precise. Lavoro pionieristico, tecnicamente macchinoso, artisticamente necessario.
Non è AI che genera. È uno sguardo che usa l’AI per rivelare.


